18th Vernasca Silver Flag: A Matter Of Passion

Alfa TZ2

Molta gente non lo sa ma anche l’Italia ha il suo “Festival of Speed”. Proprio come gli Inglesi hanno il leggendario evento di Goodwood noi  possiamo vantarci di avere lo stupendo Vernasca Silver Flag. Diciamo “vantarci” perché sicuramente questo evento è uno dei più belli d’Europa nel suo genere. Certo, le dimensioni non solo le stesse del leggendario evento Inglese, ma ci sono partecipanti che arrivano da Paesi lontani, auto che hanno fatto la storia dell’automobilismo e del motorsport e soprattutto passione che trasuda in ogni angolo degli stupendi borghi medioevali di Castell’Arquato e Vernasca, in provincia di Piacenza.

Many people don’t know it but Italy has its own “Festival of Speed” too. Just as the Brits have the legendary Goodwood event we can boast to have the beautiful Vernasca Silver Flag. We say “boast” because this is for sure one of the most beautiful event of Europe of its kind. Of course, the dimensions are not the same as the legendary British event, but there are entrants that come from far away Countries, cars that made the automotive and motorsport history and especially passion that can be felt in every corner of the gorgeous medieval towns of Castell’Arquato and Vernasca, in the province of Piacenza.

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Giunto alla 18esima edizione, il tema di questo Vernasca Silver Flag 2013 era “Piccoli bolidi, grande passioni”, dedicato quindi a quelle vetture artigianali Italiane con motori di piccola cubatura realizzate tra la fine degli anni ’30 fino ai primi anni ’70.

Now in its 18th edition, the theme of this 2013 Vernasca Silver Flag was “Piccoli bolidi, grande passioni” (small bolides, big passion), dedicated to those Italian handcrafted cars with small engine displacement realized between the 30s till the first years of the 70s.

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In quel periodo la maestria degli artigiani e la continua ricerca  di soluzioni dinamiche differenti ha portato alla realizzazione di veri e propri esemplari unici a dir poco particolari.

In that period the mastery of the artisans and the continue research of different dynamic solutions brought to the realization of real unique cars, special to say the least.

Cavanna Moto Guzzi

Non solo dal punto di vista estetico ma anche dal punto di vista meccanico. Questa Cavanna-Moto Guzzi del 1953 ne è un perfetto esempio. Sicuramente particolare da vedere e soprattutto unica nel suo genere grazie al motore motociclistico da 500cc Moto Guzzi.

Not only from an aesthetic point of view but also from a mechanical point of view. This 1953 Cavanna-Moto Guzzi is a perfect example. For sure particular to look at and more importantly unique in its kind thanks to the 500cc Moto Guzzi motorcycle engine.

Raymond SP 1000 Zanzara

Tra i tanti “piccoli bolidi”, tutti bellissimi e rari, anche una stupenda Raymond SP 1000 Zanzara. Questo gioiello ultraleggero (da cui il nome “Zanzara”) progettato dal ferrarese Rovigno Raimondi nel 1971 ha realizzato vere e proprie imprese nelle corse in salita battendo anche, proprio nel ’71, campioni come Mauro Nesti che guidava una AMS con un motore di cilindrata doppia rispetto alla Raymond (2000cc contro i 1000cc della Zanzara).

Among the many “piccoli bolidi”, all of them wonderful and rare, even a gorgeous Raymond SP 1000 Zanzara. This ultra lightweight jewel (hence the name “Zanzara” or mosquito) designed by Rovigno Raimondi of Ferrara in 1971 has achieved some true accomplishments in the hillclimb races beating also, just in ’71, champions like Mauro Nesti that was driving an AMS with an engine with double the displacement of the Raymond (2000cc vs 1000cc of the Zanzara).

Fiat 8V

Ovviamente la manifestazione ha visto la presenza di auto di ogni genere. Dalle Tursimo,

Of course the event has seen the presence of every kind of machine. From the Touring cars,

VSF_Vicentini (14)

alle Sport Prototipo.

to the Sport Prototypes.

Marciano 268A

Un vero e proprio paradiso automobilistico che ci ha lasciato senza parole. Per intenderci, tra le vetture apriprista spiccava un nome assolutamente per palati fini ed Appassionati con la A maiuscola. Parliamo della Marciano 268A. Le squisite linee, il glorioso V8 della Alfa Romeo Montreal e la intrigante storia dietro questa macchina la rendono non solo unica ma anche indiscutibilmente appassionante.

A real automotive heaven that left us speechless. For instance, among the cars that were not competing a name for some real Enthusiasts with the capital E was standing out. We’re talking about the Marciano 268A. The exquisite lines, the glorious Alfa Romeo Montreal V8 and the intriguing history behind this car makes it not only unique but also unquestionably exciting.

Marciano 268A rear

Con una chiara ispirazione alla mitica Alfa 33 Stradale, la 268A inizia la sua vita da una Alfa Montreal incidentata dalla quale Vincenzo Marciano, costruttore e proprietario della macchina, preleva motore e cambio. Nel corso degli anni, con tanta pazienza e passione, prendono forma il telaio tubolare prima e la carrozzeria in alluminio battuta a mano dopo. Diverse parti dell’auto sono prese da altre vetture storiche, come i cerchi in magnesio della 33 Stradale, il parabrezza di una Ferrari 250LM, il differenziale di una Jaguar E-Type e la fanaleria di una 250GTO. Il risultato di tutta questa passione di Vincenzo per le automobili è semplicemente straordinario.

With a clear inspiration to the legendary Alfa 33 Stradale, the 268A starts its life from a crashed Alfa Montreal from which Vincenzo Marciano, builder and owner of the car, took the engine and the gearbox. Over the years, with a lot of patience and passion, the spaceframe chassis takes shape, followed by the handmade aluminum bodywork. Various parts of the car were taken by other historic cars, like the magnesium alloy wheels from the 33 Stradale, the windshield of a Ferrari 250LM, the differential from a Jaguar E-Type and the headlights of a 250GTO. The result of all this passion of Vincenzo for cars is absolutely outstanding.

Lancia Flaminia Sport Zagato

Altre vere e proprie gemme dell’automobilismo presenti al Vernasca Silver Flag? Eccovi accontentati: Lancia Flaminia Sport Zagato del 1965, senza dubbio una delle più belle Lancia mai prodotte,

More automotive gems from the Vernasca Silver Flag? Here you are: 1965 Lancia Flaminia Sport Zagato, for sure one of the most beautiful Lancias ever made,

Ferrari 212 Export Vignale Spyder

Ferrari 212 Export Vignale Spyder, una delle 27 realizzate dal carrozziere Torinese e motorizzata da un V12 da 2500cc da 150cv che spingeva la macchina fino ai 220kmh

Ferrari 212 Export Vignale Spyder, one of the 27 produced by the “carrozziere” from Turin and powered by a 2500cc V12 engine developing 150bhp that push the car till 220kmh

Alfa Romeo TZ2

e una visione celestiale come una delle sole 9 prodotte Alfa Romeo TZ2. Vedere questa Alfa correre sulle stupende strade dell’Emilia Romagna non ha veramente prezzo.

and a heavenly vision like one of the only 9 Alfa Romeo TZ2 ever made. Watching this Alfa running on the beautiful roads of the Emilia Romagna is really priceless.

Alfa 6C

La cosa che probabilmente scalda di più gli animi degli appassionati a bordo strada è proprio vedere la diversità delle auto che salgono sulla collina una dopo l’altra.

What probably excites more the enthusiasts on the side of the road is to see the diversity of the cars climbing the hill one after the other.

Chevron B27S DFV

Abbiamo nominato prima le Sport Prototipo ed è inevitabile approfondire il discorso. La qualità delle auto è impressionante, per un appassionato di gare in salita è quanto di meglio si possa chiedere. Questa per esempio è una Chevron B27S DFV, dove DFV sta ad indicare il propulsore Cosworth DFV da Formula 1. Il pilota è una nostra conoscenza: si tratta di Luigi Moreschi, che come ogni anno non manca di portare i suoi gioielli a quattro ruote al Vernasca Silver Flag.

Before we mentioned the Sport Prototypes and its inevitable to deepen the discussion. The quality of the cars is impressive, for a hillclimb enthusiasts is the best you could ask for. This for example is a Chevron B27S DFV, where DFV is referred to the Cosworth DFV Formula 1 engine. The driver is a friend of us: we’re talking about Luigi Moreschi, that as every year doesn’t miss a chance to bring his four wheel jewels to the Vernasca Silver Flag.

ATS Sport 1000

Mentre l’auto qui sopra è per veri intenditori. Si tratta di una ATS Sport 1000 del 1968. La ATS, fondata nel 1962 da Carlo Chiti con Romolo Tavoni e Giotto Bizzarrini con lo scopo di correre in Formula 1 per opporsi al dominio Ferrari, non fu molto fortunata e chiuse i battenti dopo appena 2 anni. Durante quel periodo tuttavia produsse anche una coupè stradale, denominata 2500GT, frutto del genio di Chiti e Bizzarrini e della penna di Franco Scaglione. Dopo il fallimento l’azienda continuò a esistere come ATS Fonderia Leghe Leggere e grazie alla voglia dei tecnici dell’azienda di tornare alle corse, il presidente Giorgio Billi si lasciò convincere e nacque così questa splendida barchetta costruita per correre con le Gruppo 6 di piccola cilindrata. La macchina fu subito vincente ma nel 1970, nonostante i successi, si decise di porre nuovamente fine alle attività agonistiche.

While the car in the picture above is for true connoisseurs. It’s a 1968 ATS Sport 1000. The ATS, founded in 1962 by Carlo Chiti with Romolo Tavoni and Giotto Bizzarrini with the intention of racing in Formula 1 to oppose the Ferrari domination, wasn’t very lucky and closed its production line after just 2 years. During that period though ATS produced also a coupè, named 2500GT, result of the genius of Chiti and Bizzarrini and from the pencil of Franco Scaglione. After the failure the company continued to exist as ATS Fonderia Leghe Leggere and thanks to the desire of the technicians of the company to return to racing, the president Giorgio Billi was convinced and so this beautiful barchetta was born, built to race with the small engine displacement cars of the Group 6. The car was immediately successful but in 1970, despite the achievements, it was decided again to put an end to the racing activities.

Porsche 910

Impossibile non nominare almeno un paio delle decine di auto di Stuttgart presenti all’evento. La famosa Porsche 910 è una delle nostre preferite, regina delle corse di fine anni ’60,

It’s impossible not to mention at least a couple of the many Stuttgart’s cars attending the event. The famous Porsche 910 is one of our favorites, queen of the races at the end of the 60s,

Porsche Fabcar 935 JLP-4 IMSA

e l’altra Porsche che ci ha nuovamente lasciato di stucco dopo averla vista di recente a Monza per la parata del 50° Anniversario della 911 è la mostruosa Fabcar 935 JLP-4 IMSA, con un soffio delle turbine che si sentiva a centinaia di metri di distanza.

and the other Porsche that left us again speechless after seeing her recently in Monza for the parade of the 50th Anniversary of the 911 has been the monstrous Fabcar 935 JLP-4 IMSA, with the whistle of the turbines echoing in the valley.

Cooper T75 F1

Ovviamente come in ogni edizione non sono mancate le monoposto, che probabilmente sono le auto più particolari da ammirare sulle normali strade di collina, specialmente se si  tratta di auto gloriose come questa Cooper T75 F1 del 1975.

Of course as in every edition there was no lack of single seaters, that are probably the most particular cars to watch on the regular hill roads, especially if we’re talking about glorious cars like this 1975 Cooper T75 F1.

Bugatti

Infine, siamo stati catapultati indietro nel tempo con gli stupendi passaggi delle vetture anteguerra. Diverse Bugatti hanno affrontato la salita e alcuni non si sono per niente fatti intimidire e hanno sfoggiato una guida veramente aggressiva e degna di applausi.

Eventually, we’ve been catapulted back in time with the beautiful pre-war vehicles. Many Bugattis have tackled the climb and some of them were not intimidated at all and showed a real aggressive driving worth of cheers.

Peugeot Bebè

Sicuramente l’equipaggio più iconico e simpatico di questa categoria è stato quello della Scuderia Ausonia Schio con il mitico Gianni Codiferro al volante di questa Peugeot Bebè del 1913.

For sure the most iconic and nice crew of this category has been the one of the Scuderia Ausonia Schio with the legendary Gianni Codiferro behind the wheel of this 1913 Peugeot Bebè.

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La formula adottata dagli organizzatori del CPAE (Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca) è sicuramente vincente, ogni anno la folla di appassionati e curiosi aumenta e l’evento non tradisce mai le aspettative. Solo al Vernasca Silver Flag si possono vedere certe auto e chiunque può avvicinarsi ad ammirare da vicino questi gioielli dell’automobilismo.

The formula adopted by the organizers of the CPAE (Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca) is for sure a winning one, every year the crowd of enthusiasts and curious people is growing and the event never betrays expectations. Only at the Vernasca Silver Flag one can see this sort of cars and anyone can get close to admire these motoring jewels.

VSF_Carbone (18)

Non possiamo esimerci dal fare i complimenti a tutti quanti, il “Festival of Speed Italiano” è ormai diventato un appuntamento fisso, l’atmosfera che si vive e che si respira non ha prezzo ed è quanto di più genuino un vero appassionato di auto possa chiedere. Una stupenda location, delle auto incredibili e un ambiente cordiale e rilassato. Lunga vita al Vernasca Silver Flag!

We can’t but congratulate everyone, the “Italian Festival of Speed” has become a regular event, the atmosphere that one can live and breathe is priceless and is about as genuine a real car enthusiast could ask for. A wonderful location, incredible cars and a kind and relaxed ambient. Long live the Vernasca Silver Flag!

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