Cronoscalata Alghero-Scala Piccada: Hillclimb With A View

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A due anni dall’ultimo appuntamento, le cronoscalate sono finalmente tornate in Sardegna e non con una corsa qualsiasi, ma con una salita che non si disputava da ben cinque anni. Una corsa caratterizzata da un percorso fantastico e da un panorama unico nel suo genere. Benvenuti alla 55° Alghero-Scala Piccada.

Two years from the last event, the hillclimbs are finally back to Sardinia and not with any race, but with one which was not ran by a good five years. A race characterized by a fantastic course and by a very unique panorama. Welcome to the 55th Alghero-Scala Piccada.

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Il nastro di asfalto che si srotola fuori Alghero è come un velo di lycra che cinge la montagna, la fascia senza lasciarsi scappare neanche una curva mentre metro dopo metro si alza sopra il mare. Tornante dopo tornante, allungo dopo allungo, marcia dopo marcia, il borgo baciato dal sole si allontana ma resta sempre incredibilmente a portata d’occhio. Le cronoscalate mi hanno abituato al verde senza soluzione di continuità, mai all’orizzonte così intensamente blu.

The stripe of tarmac which unrolls outside Alghero is like a veil of lycra which girds the mountain, it bands it without missing a single bend while, meter after meter, it rises above the sea. Hairpin after hairpin, straight after straight, gear after gear, the sun kissed village fades away but it always remains within eyeshot. The hillclimbs have used me to the pure green, never to a such intense blue horizon.

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Alghero, prima che una cittadina, è una piccola perla, con i suoi antichi bastioni sul mare e le casette sferzate dalla salsedine 365 giorni all’anno. E’ piacevole visitarla anche durante le domeniche autunnali, quando il vento pungente rinfresca il volto, ma la sete di velocità è un richiamo difficile da ignorare, perciò non mi è difficile lasciarla per arrampicarmi lungo i tornanti della strada che fa da palcoscenico al tanto atteso duello uomo/montagna.

Alghero, before being a town, it’s a small gem, with its antique bastions on the sea and the houses whipped by the saltiness 365 days a year. It’s a pleasure to visit it also during the autumn’s Sundays, when the stinging wind refreshes your face, but the thirst for speed is a difficult recall to ignore, so it’s not difficult for me to leave it to hike along the hairpins of the street which acts as stage to the long-awaited man/mountain duel.

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E’ per me impossibile mantenere un approccio totalmente razionale riguardo questa corsa. Due anni senza cronoscalate, due interminabili anni di attesa, e poi 5 km senza respiro. 5 km di tornanti inframezzati da un allungo da sesta piena. 5km impreziositi dal mare a perdita d’occhio, dal suo blu profondo. 5 km per capire che l’attesa finalmente è finita.

It’s for me impossible to keep a totally rational approach to this race. Two years without hillclimbs, two endless years of wait, and then 5 breathless kilometers. 5kms of hairpins interspersed by a 6th gear straight. 5kms embellished by the sea as far as the eye can see, by its deep blue. 5kms to understand that the wait is finally over.

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Nonostante la stagione ormai avviata alla fine, l’elenco partenti è piuttosto variegato e spazia delle immancabili Renault Clio alle fantastiche Osella FA30 di Adolfo Bottura e Paride Macario. E naturalmente la Norma M20 FC Zytek pilotata da Omar Magliona. Sì, la Norma motorizzata Zytek che ha conquistato il Campionato Europeo. Anche la mia Nikon è emozionata.

Despite the season now coming to the end, the entry listi s quite diversified and goes from the unfailing Renault Clios to the fantastic Osella FA30s of Adolfo Bottura and Paride Macario. And of course the Norma M20 FC Zytek driven by Omar Maglione. Yep, the Zaytek powered Norma which won the European Championship. Even my Nikon is excited.

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Sabato significa solo una cosa: due emozionanti manche di prova. Tra i partecipati, anche il grintoso pilota sardo Tonino Cossu, recentemente protagonista nel Campionato Europeo chiuso, per il secondo anno di fila, con il primo posto nella propria classe. Purtroppo un errore al primo tornante durante la seconda manche di prova interrompe la sua partecipazione alla corsa. Un vero peccato.

Saturday means just one thing: two enthralling heats of test. Among the entrants, also the gritty Sardinian driver Tonino Cossu, recently protagonist in the European Championship, ended, for the second year in a row, with the first place in his class. Sadly though, an error at the first hairpin during the second run stops his participation to the race. A real pity.

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Oltre allo sfortunato Cossu, non mancano comunque i piloti in grado di tenere alta la bandiera della Sardegna. Decisamente impressionante, come suo solito, il pilota Giacomo Grussu al volante della sua Renault Clio Cup: sempre al massimo, mai una esitazione, semplicemente inarrestabile. Nono assoluto, prima di lui solo le sport prototipo.

Besides the unlucky Cossu, there are still some drivers able to hold high the banner of Sardinia. Definitely impressive, as usual, the driver Giacomo Grussu at the wheel of his Renault Clio Cup: always to the limit, never a hesitation, simply unstoppable. Ninth overall, before him just the sports prototypes.

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Le sport prototipo, che meraviglia. Veloci, velocissime, progettate con il solo scopo di vincere l’eterna sfida con il cronometro. Basse, larghe e con la voce dell’apocalisse. Credo di aver passato almeno dieci minuti attorno alla Osella FA30 di Bottura, rapito dal modo in cui la particolare livrea esalta la sua forma.

The sports prototype, what a beauty. Fast, very fast, engineered with the only purpose to win the eternal challenge with the stop watch. Low, wide and with the voice of the apocalypse. I think I’ve spent at least ten minutes around Bottura’s Osella FA30, captured by the way the livery enhances its shape.

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Non meno affascinante, anche se per motivi differenti, la classica Osella di Viel, me ne sono innamorato al primo sguardo. Proporzioni meno affilate, una voce lacerante, un abitacolo decisamente vintage, adorabile.

Not less beautiful, even if for different reasons, the classic Osella of the driver Viel, I felt in love at first sight. Less sharp proportions, a lacerating voice, a definitely vintage cockpit, adorable.

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Di tutt’altro genere, ma non meno spettacolare, la Peugeot 207 S2000 pilotata da Sebastiano Putzu. Cambi di marcia come fucilate e giri motore che salgono in un lampo. Non sarà la classica auto da cronoscalata, ma la velocità non le manca di certo.

Completely different, but not less spectacular, the Peugeot 207 S2000 driven by Sebastiano Putzu. Gear shifts like gunshots and engine revs which goes up instantly. It might not be the classic hillclimb car, but the speed is definitely up to the game.

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La velocità non manca nemmeno a Roberto Salaris e alla sua Clio S1600. Sebbene protagonista di una seconda manche in netta rimonta, il pilota di Alghero non è comunque riuscito ad andare oltre la 25° posizione assoluta.

The speed is not lacking even on Roberto Salaris and his Clio S1600. Despite being the protagonist of a second run in clear comeback, the driver of Alghero has not been able to go over the 25th place overall.

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Tanti i piloti provenienti dalla penisola, come Mario Tacchini e la sua Mini Cooper S Works, veloce ed efficace. Meno fortunati di lui Pietro e Alessandro Chiarelli, entrambi su Renault Clio ed entrambi fermati da incidenti. Sarà per la prossima, ragazzi!

There were also many drivers coming from the peninsula, like Mario Tacchini and his Mini Cooper S Works, fast and effective. Less lucky than him, Pietro and Alessandro Chiarelli, both on Renault Clio and both forced to retirement by crashes. Maybe next time, guys!

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Trattandosi di una competizione, il principale argomento è il riscontro cronometrico, ma il tempo non sempre dice tutto. Guardate questa fotografia del giovane Giuseppe Vacca: non potete sentire l’urlo della sua Lola B99/50, ma vedere il calore che la sovrasta mentre corre verso il sesto posto assoluto vi da un’idea dello sforzo, della lotta per domare la salita. Anche chi sta a bordo strada ad ammirare, o fotografare, può provare il brivido.

Since this is a competition, the main topic is the lap time, but the lap time doesn’t always says everything. Take a look at this image of the young Giuseppe Vacca: you can’t hear the scream of his Lola B99/50, but to see the heat rising above it while racing towards the sixth place overall gives you an idea of the effort, of the fight to tame the hillclimb. Even those who stay roadside to see, or shoot, can feel “the thrill”.

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Quando resti a lungo senza provare il brivido, quasi dimentichi quanto esso ti renda vivo, quasi sminuisci la sua grandiosità. Poi finalmente arriva il momento di posare l’occhio nel mirino della Nikon, vedi Omar Magliona entrare nell’immagine, ma soprattutto senti il muro sonoro che lo accompagna, anzi lo precede.

When you remain for a long time without experiencing “the thrill”, you almost forget how much it makes you feel alive, you almost belittle its greatness. And then finally it comes the moment to put the eye on the viewfinder of the Nikon, you see Omar Magliona coming into the frame, but you especially hear the sound barrier that accompanies it, or rather precedes it.

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Quarta, quinta, sesta, staccata, giù tante marce e dopo un attimo è già sparito. Vita che fluisce attraverso le terminazioni sensoriali che vanno dritte al cuore.

Fourth, fifth, sixth gear, brake, downshift many gears and after a moment he’s already disappeared. Life that flows through the sensory endings which go straight to the heart.

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E’ domenica e la gara è ormai nel vivo, le mani e i piedi si agitano in una sorta di danza sui comandi, la danza della velocità. Tutti danno il massimo, a tutti i livelli, ma è chiaramente tra i big che la competizione si fa più serrata. Adolfo Bottura, su Osella FA30, chiude terzo assoluto.

It’s Sunday and the race is now into the main act, the hands and the feet move into a sort of dance on the controls, the dance of speed. Everyone push to the limit, at all levels, but it’s clearly amongst the big drivers where the competition gets tighter. Adolfo Buttura, on the Osella FA30, finishes third overall.

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Al volante della seconda Osella FA30 in gara, il giovane Paride Macario conquista il secondo posto assoluto, facendo registrare lo stesso identico tempo durante la prima e la seconda manche: 2’22.94.

Driving the second Osella FA30 of the race, the young Paride Macario conquers the second place overall, signing the exact same time on both first and second run: 2’22.94.

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A salire sul gradino più alto del podio, con sei secondi di distacco totale dal secondo arrivato, è Omar Magliona, il sardo volante. Con un tempo di 2’19.57 Magliona è anche riuscito a stabilire il nuovo record del percorso, che batte quello stabilito nel 2009 (2’22.2) da David Baldi a bordo di una Osella FA30. Nonostante  questa fosse la prima gara con la Norma, Omar non è stato inferiore alle aspettative e ha fatto ciò che sa fare meglio: domare il cronometro col suo piede destro. A cinque anni dall’ultima edizione, la Alghero-Scala Piccada è tornata e ha un nuovo re.

On the top step of the podium, six seconds ahead of the second finisher, there is Omar Magliona, the “sardo volante”. With a time of 2’19.57, Magliona has also been able to set the new record of the track, which beats the one settled in 2009 (2’22.2) by David Baldi on an Osella FA30. Despite this was his first race with the Norma, Omar was not below expectations and he did what he’s best at: to dominate the stop watch with his right foot. Five years since the last edition, the Alghero-Scala Piccada is back and has a new king.

Testo e immagini di Enrico Argiolas

Text & images by Enrico Argiolas

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