Lancia Delta Evoluzione: Driving The Legend

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La Delta Integrale non è un’auto che necessita di presentazioni. È un mito dell’automobilismo e qualsiasi appassionato sa bene che si tratta dell’unica auto ad aver vinto, aggiornamento dopo aggiornamento, sei campionati del mondo rally. Ai suoi tempi era in grado di fornire prestazioni di assoluto rilievo, tuttavia non è sui freddi numeri che voglio concentrarmi, auto come questa non possono essere valutate solo in base al cronometro. Volete sapere quali sensazioni è in grado di regalare? Salite a bordo con me.

The Delta Integrale is a car that needs no introduction. It’s an automotive icon and every enthusiast knows quite well that this is the only car that won, update after update, six world rally championships. Back in its days it was able to deliver absolute top performances, however it’s not about the pure numbers that I want to focus on, cars like this one can’t be judged just with the chronometer. Would you like to know which kind of sensations it is able to give? Please have a ride with me.

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La strumentazione particolarmente completa è la prima cosa che colpisce una volta che ci si mette al posto di guida. Niente display digitali e grafici colorati… solo una bella batteria di indicatori analogici, con il manometro del turbo ben al centro. Nonostante l’auto non sia dotata dei famosi sedili Recaro “alti”, ha una buona posizione di guida, migliorata dalla scelta del proprietario di montare un volante a calice Momo, il quale consente una postura raccolta sul volante senza sacrificare troppo le gambe.

The particularly complete instrumentation is the first thing that strikes once on the driver’s seat. No digital display and colored graphics… just a nice set of analogue indicators, with the turbo gauge right in the middle. Despite the car not being equipped with the famous Recaro “high” seats, it has a good driving position, which is made better by the owner’s choice of using a Momo deep dish steering wheel, which allows a tight posture on the steering wheel without sacrificing the leg room.

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Il glorioso 2 litri turbo prende vita e si stabilizza al minimo con un suono ben poco filtrato. I primi chilometri li percorro ad andatura tranquilla per dar modo alla meccanica di entrare in temperatura ed è sorprendente vedere quanto ancora la Delta sia in grado di attirare l’attenzione. La Evoluzione ha una forte presenza, quasi minacciosa, caratterizzata specialmente dai voluminosi passaruota resi necessari per far fronte all’aumento delle carreggiate. Ogni volta che mi fermo ad un semaforo la gente osserva stupita la vettura e persino durante le soste fotografiche su desolate strade di montagna capita che qualche appassionato si fermi per guardarla meglio, per scambiare quattro chiacchiere e scattarle una foto ricordo.

The glorious 2 liters turbo engine comes to life and idles with a not-so-much filtered sound. I drive the first few kilometers at a calm pace, in order to let the mechanical components to warm up and it’s so surprising to notice how much the Delta is still able to grab the attention of the people. The Evoluzione has a strong presence, almost menacing, especially characterized by the big wheel flares necessitated to host the wider track. Every time that I stop at a traffic light the people look astonished at the car and even during the photoshooting brakes on some empty mountain roads it happens that some enthusiasts stop to give a better look at it, to have a chat and take a souvenir photo.
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Nonostante un aspetto senza troppi compromessi, è piacevole constatare come l’andatura non obblighi a particolari sacrifici, certo l’assetto non è morbidissimo ma è comunque in grado di assorbire le sconnessioni della strada con una certa civiltà e ciò non può che far piacere. Rilegare l’uso della Delta a sporadiche uscite sarebbe un vero peccato e ciò trova conferma nelle parole del proprietario che ha messo a disposizione l’auto del servizio, il quale per anni ha usato la sua Delta quotidianamente.

Despite a look without too many compromises, it is nice to notice how the pace does not force to any big sacrifice, the setup is definitely not very soft but it’s able to absorb the small road bumps and holes pretty well and that is something quite enjoyable. To force the use of the Delta to some occasional road trips it would be a pity and this is confirmed by the words of the owner who has made available the car for this article, a man who used his Delta every day for many years.

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Ma ormai è tempo di farle sgranchire le gambe, così una volta arrivato all’inizio del percorso scelto per la prova, un bellissimo misto stretto che fascia le montagne senza farsi scappare neanche una curva, scalo un paio di marce e permetto al motore di schiarirsi la voce. Il risultato è ciò che solo un motore prodotto quando ancora non esistevano normative antinquinamento tanto severe può dare. L’erogazione è vecchio stampo e priva di quella fluidità tanto in voga attualmente, niente carezze grazie. Fino ai 2500 giri la risposta è piuttosto lenta ma verso i 3000 il motore inizia a svegliarsi e poco oltre questo regime una spinta decisa proietta la macchina in avanti accompagnata dal caratteristico suono del bialbero.

But it is now time to let her loose, so once arrived at the beginning of the selected route for the test, a beautiful bit of tight, twisty road  which wraps the mountains on all of their hips, I downshift a couple of gears and I let the engine to clear its voice. The result is what only an engine once produced when there were still no strict anti-pollution regulations can give. The output of the engine is old school like and without that very modern lag-less progression, no softnesses, thanks. Until 2500 rpms the response is pretty slow but at around 3000 the engine starts to wake up and right after this a firm push launches the car straight forward, mated to the classic twincam engine sound.

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La strada inizia ad arrampicarsi lungo la montagna e diventa sempre più tormentata, con brevissimi rettilinei tra un tornante e l’altro: il terreno favorito dalla Delta. L’inserimento in curva è buono ma sconta una distribuzione dei pesi non ottimale. Il motore posizionato proprio sopra l’asse anteriore infatti fa di tutto per enfatizzare il sottosterzo in inserimento. Tuttavia anche nei tratti più lenti si riesce a mantenere un ritmo piuttosto alto così mi trovo spesso a frenare energicamente anche in ingresso di curva con il posteriore che in un paio di occasioni perde d’assetto.

The road starts to go up through the mountain and becomes more and more twisty, with very short straights between one hairpin and the other: Delta’s favorite playground. The turn in is good but it pays a not so great weight distribution. The engine placed right over the front axle does everything possible to enhance the understeer. However also in the slowest parts it is still able to keep a pretty high pace so I often find myself braking heavily also inside the corners with the rear end that in a couple of occasions looses its balance.

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La trazione integrale con ripartizione asimmetrica 47% davanti e 53% dietro consente di uscire da ogni curva in piena accelerazione, con i differenziali che sfruttano al meglio l’aderenza disponibile trasferendo la coppia non appena la ruota anteriore interna inizia a slittare. L’andatura non è marmorea come quella di alcune “concorrenti moderne” ma sufficientemente rigida da ridurre efficacemente rollio e beccheggio anche nella guida più aggressiva, situazione assolutamente inevitabile quando si trova la strada giusta. Non appena le condizioni lo permettono ci si trova a danzare tra un tornante e l’altro sfruttando la grande motricità e la generosa spinta del motore. L’esperienza di guida, grazie anche a uno sterzo tutt’altro che leggero, è piuttosto intensa.

The four wheel drive with non symmetric distribution at 47% upfront and 53% at the back makes it possible to come out from the corner at full throttle, with all the differentials which make the most of the available grip by shifting the torque as soon as the inside wheel starts to slip. The ride is not stone-solid as some of the “modern competitors” but just enough stiff to effectively reduce the roll even in the more aggressive driving moments, a quite inevitable situation when one is on a proper road. As soon as the conditions are good enough, is it possible to find yourself dancing amongst the hairpins by using the great traction and the healthy pull of the engine. The driving experience, thanks also to a pretty heavy steering, is quite intense.

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Ed è proprio l’intensità delle sensazioni provate al volante a farmi riflettere. Riallacciandomi a quanto scritto in apertura, auto come la Delta non possono essere valutate solo in base al cronometro. Il prestigioso palmarès sportivo la ha resa leggendaria e fa lievitare anno dopo anno le sue quotazioni, ma i numeri non vi diranno mai abbastanza. La consistenza dei comandi e soprattutto la guida impegnativa e totalmente analogica permettono di provare sensazioni che pian piano stanno scomparendo con l’avvento della elettronica e fanno da splendida corona alla sua storia.

And it’s just the intensity of the sensations felt behind the steering wheel that makes me think. By going back for a moment to what I said at the beginning, cars like the Delta cannot be judged only by the lap times. The prestigious record list made it a legend and, year after year, drives up its prices, but the numbers won’t ever tell you enough about it. The consistency of the inputs and especially the challenging and totally analogue driving style make you feel sensations which are slowly disappearing with all the electronics and surround its splendid history.

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