Men Against Mountains: The 56th Alghero/Scala Piccada Hillclimb

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Dopo un periodo buio, la Alghero/Scala Piccada, una delle più antiche cronoscalate italiane, è finalmente tornata. Grazie agli sforzi degli organizzatori, i motori hanno ripreso ad urlare sui tornanti della SS292, perciò tenetevi forte, la sfida tra l’uomo e la montagna vi aspetta.

After a dark period, the Alghero/Scala Piccada, one of the oldest hillclimb races in Italy, is finally back. Thanks to the efforts of the organizers, the engines are back roaring on the hairpins of the SS292, so hold on tight, the challenge between man and mountain is awaiting you.

1/THE BEGINNING

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E’ venerdì  e questo significa solo una cosa: verifiche tecniche. Le auto vengono scaricate dai camion e poi ispezionate dai tecnici per accertare la loro conformità al regolamento tecnico. Le verifiche sono una occasione da non perdere in quanto costituiscono la prima opportunità per ammirare da vicino le auto. I meccanici aprono i cofani, smontano carene, verificano per una ultima volta i settaggi.  E accendono i motori. Quel familiare odore di gas di scarico inizia a circondare l’ambiente, il nostro ambiente. Ci siamo.

It’s Friday and this means just one thing: scrutineering. The cars are unloaded from the trucks and then inspected by the technicians to ensure their compliance with the technical regulation. The scrutineering are a something not to be missed because they are an opportunity to get close to the cars. The mechanics open the bonnets, take off the bodyworks, check for the last time the settings. End fire up the engines. That familiar smell of exhaust gas starts to fill up the ambient, our ambient. Here we are.

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2/BECOMING FAMILIAR

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Sabato, giornata di prove. Per i piloti è finalmente il momento di fare le contorsioni attraverso il rollbar e mettersi al volante, è il momento di riprendere confidenza con il percorso, con le sue insidie. Ma è anche la prima occasione per ammirare le bellezze che partecipano al “Tribute”, ossia la parata delle auto che negli anni hanno reso grande la Alghero/Scala Piccada. Provate a immaginare quali auto mi hanno fatto battere il cuore.

Saturday, qualifying day. For the drivers it is finally the moment to make contortions through the rollbar and sit behind the steering wheel, it is the moment to regain confidence with the track and its challenges. But it is also the first chance to admire the beauties that take part at the “Tribute”, which is a parade of the cars that made the Alghero/Scala Piccada great through the years. Try to think about which cars made my heart beat.

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3/FIGHTING FEARS

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Dopo una notte agitata dal vento, è arrivata la domenica, la giornata della sfida. Le auto si allineano in ordine di partenza e tra piloti e assistenti è l’occasione per gli ultimi scambi di parole. Poi per i piloti arriva il momento di stare da soli, di trovare la concentrazione, di sintonizzare i propri sensi. Il cuore inizia a battere più forte.

After a night shaken by the wind, here comes Sunday, the day of the challenge. The cars line up in the starting order and it is the last occasion to have the last talks for drivers and assistants. Then it is the moment for the drivers to stay alone, to find the concentration, to synchronize their own senses. The heart starts to beat faster.

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Ma cosa provano i piloti quando restano soli con se stessi? Sono persone fatte di carne e ossa, con le loro fragilità, le loro paure. Settimane di attesa, giorni e giorni di preparativi, ore di duro lavoro, di tensioni. Tutto sta per essere messo in discussione.

But what do the drivers feel when they are alone with themselves? They are people made of of flesh and bones, with their own fragilities, their fears. Weeks of wait, days and days of preparations, hours of hard work, tensions. Everything is about to be questioned.

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Quando indossano il casco è come se mettessero una armatura che li trasforma in individui freddi e dal piede pesante… o forse no? Forse le loro emozioni continuano ad agitarli, a farli esitare ed è poi il cuore che mette a tacere ogni esitazione del piede destro.

When they put their helmet on is the same as if they were using an armor which transform them in cold bones people with a heavy right foot… or maybe not? Maybe their emotions keep to shake them, make them excited and it is only the heart that make every hesitation to go away.

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Ma ormai non c’è tempo per pensare, il cronometro scandisce i secondi che mancano alla partenza. Gli sguardi si fanno tesi, gli occhi fissano punti di corda visibili soltanto nella mente. Il cuore batte sempre più forte, ormai le sue pulsazioni si confondono con  quelle del motore.

But now there is no time to think, the chronometer goes through the seconds left to the start. The looks are more and more tense, the eyes stare apexes visible only with the mind. The heart beats faster, by now its pulsations are confused along with the ones of the engine.

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In pochi attimi tutto si sovrappone: battiti del cuore, motore che sale di giri, battiti del cuore, sguardo sempre più teso, battiti del cuore, motore che urla. Via. I lati della strada sono ormai una macchia confusa che incornicia il nastro di asfalto che si sviluppa sotto l’auto a 250 km/h.

In just a few moments everything overlaps: hear beats, engines that revs up, heart beats, increasingly tense gaze, heart beats, engines that screams. Go. The sides of the roads are just a confused stroke which frames the stripe of tarmac that envelops itself under the car at 250 km/h.

4/THE CHALLENGE

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Ho usato più volte la parola sfida, ma cosa è una cronoscalata se non una epica sfida tra il pilota e la montagna? Potenza contro forza di gravità. Cuore contro cervello.

I have used more than once the word challenge, but what it is a hillclimb race if not an epic challenge between the driver and the mountain? Power against gravity. Heart against brain.

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5/THE LOOK OF VICTORY

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Volete sapere che faccia ha la vittoria? Ha occhi sottili, affilati, che ripassano il percorso fino all’ultimo istante. La vittoria ha la forma di un cuore che ha sconfitto le paure pulsando a 142 km/h di media. La vittoria ha il suono di un otto cilindri che urla a 9000 giri al minuto. La vittoria, ancora una volta, porta il nome di Omar Magliona.

Do you want to know what the victory looks like? It has thin sharp eyes, that review the track till the last moment. The victory has the shape of a heart that has defeated the fears by pulsing at 142 km/h of average speed. The victory has the sound of an eight cylinders that screams at 9000 rounds per minute. The victory, once again, brings the name of Omar Magliona.

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